Olio e Basilico, pizza d’altri tempi Impasti di qualità e topping locale

By 12 Novembre 2019Dicono di noi

Siamo poco distanti da Napoli, pressoché al punto d’intersezione tra la Regina Viarium delle gloriose consolari, l’Appia, con la Casilina. 

Cales, il nome antico di Calvi Risorta, ed è alle porte di Calvi Risorta che il prode Giacomo Garau (poco più che quarantenne), dalla moglie coadiuvato, conduce nel suo duplice ruolo di patron e pizzaiuolo la sua pizzeria Olio e Basilico. Diplomato cuoco, principia la sua attività nella ristorazione e poi si lascia prendere, evidente la vocazione, dall’arte bianca, di essa abbracciando il ramo della pizza.

 

Già nel nome è evidente lo spirito che permea la mission di Giacomo Garau: porre a base delle sue pizze, quale ne sia il ghiotto topping, l’essenza dei tocchi primordiali, un saggio back to basics che, ne siamo persuasi, diverrà trend in anno a venire al primo dissolversi delle esuberanti esposizioni mediatiche, talvolta di basso profilo, a cui pizzerie e pizzaioli sono sottoposti.

Giacomo Garau parte dall’impasto, di cui benissimo conosce le tecniche. Sovente, meticoloso il suo esperire, si cimenta con impasti basati su elementi diversi dalle macinazioni del grano: canapa e curcuma innanzitutto.

Di alta qualità gli ingredienti basilari reperiti in filiera corta prevalentemente in Campania. Imperdibile la Bufalina Dop, con Pomodoro San Marzano Dop e con la Mozzarella di Bufala Campana Dop, che viene immessa sul disco di pizza in uscita forno, così preservando freschezza di sapori e texture. Decisamente saporita con gustosi contrappunti di sapori, la Monaco, così denominata per la saliente presenza in topping del Provolone del Monaco Dop. Memorabile la Napoletana, con l’apporto sapido delle alici di Cetara.

Il locale è ampio, tavoli ben distanziati tra loro, in modalità molto più ristorante di classe che non pizzeria vociante; meritoria la competenza, il garbo e la gentilezza del personale di sala. Buone etichette di vini in prevalenza campani ed ottima scelta di birre, non banali. Conto modico in rapporto all’elevata qualità di quanto giunge in tavola.

Fonte: italiaatavola.net

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